Pacentro aspetta Madonna
domenica 31 agosto 2008
La cantante Madonna, cittadina onoraria di Pacentro
di Paola Di Brino
“Cara signora Ciccone, scrivo questo invito
ufficiale come sindaco di Pacentro. Saremmo molto onorati
se lei potesse visitare la nostra piccola città a settembre”.
Comincia così la lettera che il primo
cittadino Fernando Caparso ha scritto alla pop star di origini
abruzzesi, Luisa Veronica Ciccone, con la speranza di accoglierla
nel piccolo centro medievale in occasione del concerto che
terrà a Roma, allo stadio Olimpico, il 6 settembre.
L’invito è stato recapitato all’agenzia
che organizza il tour di Madonna, 50 anni il 16 agosto scorso,
che il 23 ha debuttato al Millennium Stadium di Cardiff (Inghilterra)
con il suo nuovo show “Sticky & Sweet Tour”.
In questi giorni l’intero paese è in fibrillazione.
Decine di turisti passeggiano tra i vicoli lastricati in pietra
bianca e chiedono informazioni sulla regina del pop, i cui
nonni, Michelina Di Iulio e Gaetano Ciccone, lasciarono Pacentro
(L’Aquila) a cavallo tra le due guerre per cercare fortuna
in America. “I pacentrani sono orgogliosi di avere una
concittadina illustre come Madonna. E questa potrebbe essere
una buona occasione per farle conoscere il paese dove sono
nati i suoi nonni”, dichiara il sindaco Fernando Caparso.
“Se dovesse accettare il nostro invito”, prosegue
il primo cittadino, “l’accoglieremmo come una
principessa nel nostro magnifico castello. Poi potremmo vedere
insieme la Corsa degli Zingari in programma il 7 settembre
e, magari, organizzare una grande festa per i suoi 50 anni
appena compiuti. Nel caso i numerosi impegni dovessero impedirle
di venire a Pacentro”, aggiunge Caparso, “ci piacerebbe
incontrarla a Roma per portarle un omaggio dal suo paese d’origine”.
Quello di settembre potrebbe essere il terzo incontro ravvicinato
tra la cantante italo-americana e l’antico borgo alle
falde della Maiella. La prima volta fu nel 1987, quando Madonna
volle conoscere la cugina Amelia Vitucci che andò a
Torino, dove la cantante si esibiva in concerto, con il marito
Luigi Mirandola e i figli Annalisa e Giuseppe. In quella occasione
le venne consegnato il documento che le attribuiva la cittadinanza
onoraria del centro montano. La seconda nel 2000, quando Luisa
Veronica Ciccone fu ospite del programma “Carramba che
sorpresa”, condotto da Raffaella Carrà, e in
diretta televisiva urlò: “Ciao Pacentro”.
Il padre Silvio Ciccone, ingegnere nucleare,
è molto legato alla cugina Amelia Vitucci che vive
a Pacentro (le rispettive madri, Michelina e Bambina Di Iulio,
erano sorelle, ndr). Dopo aver lavorato tanti anni a Detroit,
Silvio ha messo su un’azienda vinicola, la “Ciccone
Vineyard”, a Traverse City (Michigan). E nella sua villa
circondata da vigneti, custodisce gelosamente le foto dei
nipotini, Maria Lourdes e Rocco, ai quali è molto affezionato
anche se li vede di rado.
Nella "Ciccone Vineyard", Silvio produce due qualità
di vino: il “Madonna”, chiamato così in
omaggio alla figlia, e il vino “Pacentro” dedicato
al suo paese d’origine. Quest’ultimo vino è
stato servito alla cena di gala della notte degli Oscar riscuotendo
un grande successo.
Madonna è la prima di sei figli. Ha due sorelle, Melania
e Paula, e tre fratelli, Cristopher, Martin e Anthony. “Madonna
non è un nome d’arte”, tiene a precisare
la cugina Amelia, “ma il nome con cui è stata
battezzata, perché”, spiega, “in America
si usava chiamare con il nome della madre la primogenita.
La mamma, che si chiamava appunto Madonna, è morta
quando Veronica aveva circa 8 anni”. Poi il padre Silvio
si è risposato con Joan e ha avuto altri due figli:
Mario e Jennifer. “Riguardo a un’eventuale visita
di Madonna a Pacentro”, conclude Amelia, “non
so nulla”. Ma nella comunità pacentrana la speranza
è grande. Ora, non resta che attendere.
Ecco il testo integrale della lettera che il
sindaco Fernando Caparso ha scritto per invitare Madonna a
Pacentro.
Dear Mrs Ciccone,
I am writing you this official invitation as Mayor of the
town of Pacentro. We would be very honored if you could manage
to visit our town, which is as well the land of your ancestors,
in September during your Italian stay for the local date of
your worldwide tour.
I know how busy you are, but I am also confident that you
will take my invitation in great interest. With this hope
in my heart, we look forward to being your hosts at what would
be a prestigious day for our small town.
Your sincerely
Il sindaco
Dott. Fernando Caparso